Vitruvio, ora e sempre!
Il nuovo Centro Studi Vitruviani di Fano
Centro Studi Vitruviani, Fano (Pesaro e Urbino)
.: quando:
dal 29 gennaio 2011... e per sempre!
Tempi bui, si sa. Sorvoliamo sulla situazione politica ed economica: basta la sconfortante situazione culturale, la mancanza (?) di fondi per la conservazione dei beni artistici e l’esempio eclatante dei due crolli a Pompei per farci mettere le mani tra i capelli, e al tempo stesso per farci gioire al massimo grado al primo segnale postivo. Come questo.
Una nuova istituzione culturale, di fondazione pubblico-privata, diventa un riferimento di peso internazionale nell’ambito dell’architettura; è nato infatti il Centro Studi Vitruviani di Fano, inaugurato il 29 gennaio.
Un istituto di alta cultura, tenuto a battesimo dal professor Salvatore Settis, Direttore della Scuola Normale di Pisa, insieme ad altri importanti studiosi.
Il Centro Studi Vitruviani di Fano, nelle Marche, è dedicato agli studi sull’architettura classica e vanta uno comitato scientifico di grande levatura, composto dallo stesso Salvatore Settis; da Pierre Gros, professore di archeologia romana all’Università di Aix-en-Provence; Howard Burns, professore di Storia dell’Architettura alla Scuola Normale di Pisa, e molti altri.
Il modello dichiarato è quello del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio di Vicenza, struttura di riferimento mondiale per gli studi sull’architettura del Cinquecento.
Il Centro Studi Vitruviani di Fano ha la missione di diffondere “la conoscenza della cultura classica e della classicità in ogni sua espressione, naturalmente avendo come primo riferimento l’opera di Marco Vitruvio Pollone, l’autore dei dieci libri del De architectura, opera dedicata ad Augusto, redatta probabilmente tra il 29 e il 23 avanti Cristo”.
Sono in programma borse di studio, occasioni divulgative, mostre e iniziative didattiche. Verrà approfondita la figura di Vitruvio anche in relazione alle opere degli architetticome Lorenzo Ghiberti e Leon Battista Alberti, sottolineando l’influenza che ebbe attraverso i secoli il De architectura.
Il Centro Studi Vitruviano però, oltre a guardare indietro per preservare il patrimonio del passato, sarà proiettato in avanti: perché la cultura classica è un valore eterno e valido anche in futuro, “in termine di armonia, attenzione al territorio e alla bellezza”.






















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