Irving Penn, l’inimitabile
Irving Penn Portraits
National Portrait Gallery, Londra
.: quando:
dal 18 febbraio al 6 giugno 2010
Una vita nella fotografia: dagli esordi scintillanti con la rivista Vogue e i raffinati servizi di moda, ai celebri ritratti che lo consacrarono il “fotografo dell’anima”, e tra i più grandi dei nostri tempi.
È lui, Irving Penn, il protagonista dell’imperdibile mostra “Irving Penn Portraits”, in programma alla National Portrait Gallery di Londra: fino al 6 giugno 2010 si potranno ammirare i ritratti fotografici che l’artista dedicò alle personalità che più hanno segnato l’arte, la cultura, il costume e in generale la vita intellettuale del Novecento.
Questa gloriosa celebrazione del genio di Irving Penn include oltre 120 stampe in argento e platino, diversi ritratti comparsi su Vogue e alcune delle opere più recenti.
L’elenco delle personalità illustri è smisurato: Salvador Dalí, T.S. Eliot, Duke Ellington, Grace Kelly, Rudolf Nureyev, Al Pacino, Giorgio de Chirico, Max Ernst, W.H. Auden, Alfred Hitchcock, Spencer Tracy, Marcel Duchamp, Igor Stravinsky, Cecil Beaton, Audrey Hepburn, Graham Greene, Tennesse Williams, Ingmar Bergman, Arthur Miller…
La rassegna vuole illuminare il significato del linguaggio visuale di Penn e sottolinea il genio inimitabile di un artista che rinnovò la composizione, l’uso della luce e delle tecniche di stampa.
Il fotografo statunitense trascorse la propria esistenza a immortalare volti indimenticabili ma anche e soprattutto la personalità, l’interiorità che anima lo sguardo.
Ottenne la fama internazionale con le campagne di moda, ma travalicò la tipica fashion photography anche nelle foto all’apparenza più “esteriori”, grazie al rigore, alla forza espressiva, all’originalità che lo distingueva tra tutti.
Ecco perché i suoi primi piani in bianco nero sono indimenticabili: perché sono scavi dietro al superficie, ritratti di inarrivabile intensità, come l’espressione sofferta di Truman Capote, lo sguardo perforante di Picasso, o un dolente Woody Allen in sembianze chapliniane, una espressiva Marlen Dietrich.






















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