Introspettivo Egon
Schiele e il suo tempo
Palazzo Reale, Milano
.: quando:
dal 24 febbraio al 6 giugno 2010
Egon Schiele nasce nel 1890 a Tulln, una cittadina nei pressi di Vienna. A quell’epoca, la capitale asburgica conosce una straordinaria crescita demografica ed è un centro commerciale e culturale fiorente e di forte richiamo, riferimento per le menti più vivaci dell’Impero.
Il clima artistico è animato in quegli anni dallo scontro di correnti di stampo opposto e dall’affermarsi di spinte innovative quali, prima fra tutte, la Secessione fondata nel 1897, presieduta da Gustav Klimt.
L’arte deve avere un ruolo di forza propulsiva, ma anche di denuncia della realtà e, in quanto tale, di forza redentrice dal falso moralismo della società dominante.
Il declino dell’impero asburgico mette in crisi un mondo dalle fondamenta secolari.
L’attenzione degli espressionisti per le vicende autobiografiche deriva da un forte individualismo, dalla perdita del senso d’appartenenza a una collettività e persino a un movimento artistico.
Schiele, come Kokoschka e Gerstl, spettacolarizza la fisicità dei corpi; ma il corpo non è altro che il tramite verso l’interiorità dei personaggi rappresentati.
Non a caso, proprio in questo momento storico Sigmund Freud pubblica l’Interpretazione dei sogni, interrogandosi sulle pulsioni e le paure umane
Come Freud, anche Schiele si addentra nell’animo umano.
Prima di lui, nessun altro artista era stato così spregiudicato nel ritrarre le pulsioni più intime delle proprie modelle.
Anche nella rappresentazione dei paesaggi, Schiele rinuncia a qualsiasi connotazione topografica, rinnegando la prospettiva, tanto da ridurli a una giustapposizione di forme geometriche.
La biografia di Schiele è estremamente coerente con la sua produzione: il doloroso episodio infatile della morte del padre malato di depressione, un carattere da vero borderline, la vita condotta con l’amante Wally Neuzil (la donna dai capelli rossi e dagli occhi verdi che campeggia in molti suoi disegni), la prematura morte, all’età di soli 28 anni.
Nelle sale di Palazzo Reale a Milano è allestita la mostra “Schiele e il suo tempo”, che presenta circa 40 dipinti e opere su carta di Schiele, accompagnati da altrettanti capolavori di Klimt, Kokoschka, Gerstl, Moser e vari altri protagonisti della cultura viennese di primo Novecento.
Tra le opere esposte citiamo, di Schiele, i celeberrimi Donna inginocchiata con abito rosso-arancione (1910), La danzatrice Moa (1911), Autoritratto con alchechengi (1912), Case con biancheria colorata (periferia (1914), Donna distesa (1917).
Schiele e il suo tempo va dal 24 febbraio al 6 giugno.






















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