Antica erboristeria Nefertiti
Chi può meglio rappresentare l’ideale femminile, se non la donna dell’antico Egitto?
Sensuale, misteriosa, aggraziata, dolce e al tempo stesso potente, regale, padrona della casa, forte e saggia.
Una dea che rappresenta la “Femminilità ” basata sulla simbiosi armonica del corpo con l’anima e con la mente, arrivando a occupare ruoli di primo piano nella società del suo tempo.
Il Centro Studi di Aboca Museum, in collaborazione con il Museo Egizio di Firenze e l’UniversitĂ di Pisa, presenta, dal 21 dicembre al 9 aprile 2007, presso il Palazzo Reale di Milano, una mostra dedicata alla bellezza femminile nell’Antico Egitto.
“La Bellezza Femminile nell’Antico Egitto” è caratterizzata da 9 aree che ci accompagnano in questo misterioso e affascinate viaggio mostrandoci il mondo dell’antica cosmesi in tutte le sue sfumature: dalla creazione di creme e unguenti ai metodi di estrazione di profumi ed essenze, dalle tecniche di depilazione a quelle di trucco e tatuaggio.
Alcune formule e utilizzi vengono raccontati dal papiro di Erbes, del 1480 a.c., grazie al quale la casa d’erboristeria Aboca di Sansepolcro, in provincia di Arezzo, ha potuto riproporre gli stessi cosmetici usati dalle donne egizie 4000 anni fa, come l’esfoliante all’alabastro oppure oli per il corpo alla rosa e al galbano, la cui ricetta fu tramandata da Dioscoride.
Nella sesta sezione, il percorso diventa più introspettivo e possiamo soffermarci a osservare i volti di queste donne di una bellezza fondata su arte e sapere che diviene immortale nella nona e conclusiva area dove si affronta il tema dell’arte funeraria e dove la bellezza e la purezza dell’anima trovano il loro culmine espressivo.






















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