Impressionismo russo a Nuoro
La Sardegna è rinomata per i suoi mari puliti e le spiagge incantevoli e perciò è meta ambita di turisti estivi. Spesso viene trascurata la bellezza paesaggistica e la ricchezza culturale dell’entroterra. Il Nuorese è un po’ il cuore geografico e…
…spirituale dell’Isola, dove sono i monti più alti e le valli più profonde, con maestose vestigia del passato, dal neolitico al nuragico fino al romano e al medievale. Nuoro in particolare ha dato i natali a diversi pittori, scultori, poeti, tra i quali spicca la scrittrice Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura nel 1926. Per questa vocazione culturale, ebbe l’epiteto di Atene Sarda.
Proprio a Nuoro si tiene fino al 26 marzo al museo d’arte, la mostra: “Tra realismo e avanguardia. Un percorso nell’impressionismo russo”. Si tratta di opere selezionate provenienti da San Pietroburgo, che raccontano la specificità dell’impressionismo russo in relazione a quello francese. E’ un’opportunità unica per comprendere l’importanza del movimento impressionista in Russia.
Gustosi motivi per andare a Nuoro ce ne sono: il Nuorese e la Barbagia sono le zone considerate depositarie della cucina sarda più autentica e schietta, di matrice agro-pastorale. Ecco quindi il “porchetto” allo spiedo, cotto in una buca ricoperta da uno strato di terra su cui si accende un fuoco di legna aromatica. la pecora “a cappottu” (bollita) insaporita con patate, carote e cipolle.
Una rarità dal gusto particolarissimo è “sa pompia”, ibrido tra arancia e pompelmo, che cresce solo nella zona costiera orientale del Nuorese, bollito e caramellato nel miele di corbezzolo.






















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