La fotografia è uguale per tutti!
William Eggleston. Democratic Camera
Haus der Kunst, Monaco
.: quando:
dal 20 febbraio al 17 maggio 2009
“Avevo questo concetto di quello che chiamavo un modo democratico di guardarsi intorno: che nulla era più importante o meno importante”. Sono le parole di uno dei fotografi più eccentrici del XX secolo, l’artista William Eggleston.
La Haus der Kunst di Monaco dedica una retrospettiva al fotografo americano, dal titolo “William Eggleston. Democratic Camera. Photography & video 1961-2008”.
La rassegna, aperta fino al 17 maggio 2009, ripercorre l’intero cammino artistico di William Eggleston: dai primi scatti in bianco e nero al pionieristico approdo ala fotografia a colori, per arrivare ai giorni nostri.
Le fotografie in bianco e nero erano approssimative, comuni, immagini di oggetti qualsiasi, catturati nella loro più cruda casualità. Per l’artista tutto quello che accade di fronte alla macchina fotografica merita di diventare fotografia.
Supermercati, bar, benzinai, una macchina elegante o un comparto del freezer pieno di cibo – il fotografo con la sua “democratic camera” mette a fuoco tutto; nessun oggetto o situazione ha più dignità o status artistico di altri. A metà degli anni Sessanta iniziò a fare molte foto a colori, precorrendo l’era della fotografia a colori nell’arte.
La fama arrivò con la mostra al MoMA, nel 1976, che fu però ricordata come “l’evento più odiato dell’anno”, a causa dell’impatto spiazzante che le sue istantanee ebbero sui visitatori.
Eggleston influenzò generazioni di fotografi, realizzando immagini che sono diventate icone della fotografia contemporanea, come la celebre “Greenwood, Mississippi”.
La mostra consente di ammirare più di 180 fotografie dell’artista e include anche “Stranded in Canton’, un ritratto video basato su da parti girate tra il 1973 e il 1974, a cui il regista Robert Gordon ha successivamente conferito una struttura narrativa.






















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