Affascinati dal manierismo
La citta di Caldarola, in provincia di Macerata, è la culla del Manierismo nelle Marche. Grazie alla politica culturale sistina della metà del ‘500 e al mecenatismo promosso dal cardinale Evangelista Pallotta, Caldarola, allora modesto abitato di antica origine alto medievale, divenne il centro propulsore della nuova corrente artistica italiana.
Autentico protagonista dell’enclave manierista marchigiana del XVI secolo, Simone De Magistris si è imposto all’attenzione come “pittore del sacro”.
La sua fantasia quasi visionaria porta lo spettatore ad assistere alle stesse visioni a cui assistono i santi rappresentati nelle opere, caratterizzate da forme quasi cubiste e dall’allungamento esasperato delle figure.
La grandissima potenza onirica di Simone De Magistris ha fatto parlare di una forte affinità col pittore El Greco, tanto da farlo definire “El Greco italiano”.
A lui, e a tutta la scuola calderolese, è dedicata la mostra “Simone De Magistris, un pittore visionario tra Lotto e El Greco”, in programma dal 5 aprile al 30 settembre.
L’esposizione, ideata e curata da Vittorio Sgarbi, presenta 80 opere negli straordinari spazi architettonici del Palazzo dei Cardinali Pallotta e del Castello Pallotta, che per l’occasione è stato riaperto al pubblico dopo una chiusura di 5 anni per restauro.
La mostra vuole far conoscere meglio un grande pittore dallo spirito inquieto, ma al contempo mostrare il fascino della componente onirica nel mondo del manierismo.
Accanto alle opere della scuola pittorica calderolese, verranno esposte quelle di artisti che hanno operato nello stesso ambito culturale, come Lorenzo Lotto, El Greco e Tintoretto.






















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