Il Punk è vivo… e detta moda!
Mostra sul Punk a Vienna
galleria Kunsthalle, Vienna
.: quando:
dal 16 maggio al 7 settembre 2008
Il ghigno irriverente di Sid Viciuos, gli articoli sadomaso del negozio “Sex” di Vivienne Westwood, il ritornello dissacrante di “God Save The Queen”. E poi le creste, le spille, le borchie, i concerti, la moda, la musica, le pretese anarchiche…
A più di trent’anni dalla nascita del movimento Punk, la galleria Kunsthalle di Vienna allestisce la mostra “Punk. No One is Innocent”, aperta fino al 7 settembre. L’esposizione cerca di raccontare il Punk e la sua travolgente rivoluzione.
Amato, odiato, copiato, dichiarato morto e resuscitato… una cosa è certa: il Punk è stato l’ultimo movimento di cultura popolare a livello planetario a essere più di una semplice tendenza musicale.
Il Punk britannico (che fu quello da cui si sviluppò il look e l’ideologia vera e propria) nasce ufficialmente nel 1975 grazie al filosofo-manager Malcom McLaren, che attua una geniale operazione di marketing a tavolino e dà vita ai leggendari Sex Pistols: esuberanti, giovanissimi, vulcanici.
I Sex Pistols sono dei borderline, urlano canzoni elettrizzanti e stupiscono con gli atteggiamenti sarcastici e con le risse scatenate programmaticamente da Sid Vicious, vero e proprio “agent provocateur” reclutato appositamente da McLaren.
Sid, morto a soli 21 anni per overdose e accusato dell’omicidio della fidanzata Nancy Spungen, resta ancora oggi l’icona maledetta e autodistruttiva per eccellenza, e simbolo incontrastato del Punk.
“Punk. No One is Innocent” però non racconta solo il Punk rock, che ebbe peraltro esponenti di maggior e indiscutibile talento come Clash, Ramones, Siouxsie and The Banshees. La mostra esamina la storia del costume, il cinema, l’arte.
L’esposizione viennese include infatti le immagini di Robert Mapplethorpe, i film di Jim Jarmush e di Jorg Buttgereit, le creazioni Brit Punk di Vivienne Westwood e del graphic artist Jamie Reid. Opere d’arte, flyers, cover di dischi, manifesti, fotografie e film, che illustrano quanto il Punk influenzi ancora oggi la moda, il look e la musica.






















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