L’Universo? È una ragnatela…
Tomas Saraceno
BALTIC Centre for Contemporary Art
.: quando:
dal 17 luglio al 10 ottobre 2010
Le architetture della natura possono diventare il modello per progettare installazioni ambientali, dando vita a alla fusione tra un’arte visionaria (ma alla portata di tutti), e l’architettura sostenibile. Le opere d’arte possono essere una combinazione di tecnologia e utopia, focalizzandosi anche sulla salute del nostro pianeta.
Ecco quello che accade nei lavori di Tomas Saraceno, artista dal misticismo laico ma architetto di formazione, capace di coniugare concretezza progettuale, sensibilizzazione nei confronti dell’ambiente ed emozionalità visionaria.
Nato a San Miguel de Tucumán, in Argentina, vive e lavora a Francoforte e si distingue da molti (troppi) artisti contemporanei meramente provocatori: predilige infatti un’arte che non sia solo divertissement, ma riesca a costruire visione del mondo scientifica, estetica e suggestiva.
Da non perdere l’ultima opera di Tomas Saraceno al BALTIC Centre for Contemporary Art di Gateshead, in mostra fino al 10 ottobre.
In collaborazione con ricercatori di aracnidi, ingegneri e astrofisici, l’artista argentino ha trascorso diversi anni sviluppando l’installazione di 350 metri cubi che occupa una sezione del Baltic Center.
Gli scienziati hanno creato dei modelli su larga scala delle ragnatele e hanno esaminato la loro struttura per spiegare l’origine e la struttura dell’universo.
Il punto di partenza della nuova opera di Saraceno è stato un modello della ragnatela della velenosissima Vedova Nera.
La gigantesca installazione è un ampliamento dell’opera che l’artista presentò nel 2009 alla 53esima Biennale di Venezia, dal titolo significativo “Fare mondi // Making Worlds”.
Nel corso di un’intervista, Toma Saraceno dichiarò: “Affascinato dalla tridimensionalità delle ragnatele e pensando ai ragni che tessono i futuri ascensori spaziali, il punto iniziale del progetto è la comparazione fatta da alcuni astrofisici e scrittori che hanno confrontato la struttura dell’origine dell’universo con quella della ragnatela”.






















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