Gli indimenticabili volti di Hollywood
Glamour of the Gods
National Portrait Gallery
.: quando:
dal 7 luglio al 23 ottobre 2011
Il periodo che va dal 1920 al 1960 è conosciuto come “L’età dell’oro” di Hollywood, quando il cinema staunitense regalò star eccezionali, immortalate in memorabili fotografie.
La mostra Glamour of the Gods, aperta alla National Portrait Gallery di Londra fino al 23 ottobre, riunisce alcune delle immagini più straordinarie delle celebrità di Hollywood.
Furono proprio questi stupendi scatti consacrare definitivamente attori e attrici, rendendoli intramontabili icone di stile in tutto il mondo. Si possono ammirare oltre 70 fotografie, tra cui molte raffinare stampe vintage esposte per la prima volta.
La rassegna attinge all’archivio della John Kobal Foundation e sottolinea il ruolo decisivo che la fotografia ebbe nella creazione e nella commercializzazione della star come simbolo di un’epoca e idolo generazionale.
Glamour of the Gods è un excursus nella storia di Hollywood: dall’arrivo del sonoro negli Anni Venti, all’introduzione del Technicolor, come nel leggendario Gone with the Wind (Via col Vento, 1939).
Nei primi anni Quaranta il cinema reagisce alla Seconda Guerra Mondiale con lavori dal tono realistico, come Casablanca (1942), classico tra i classici, e inaugura il nuovo, fortunatissimo genere del noir: The Maltese Falcon (Il falcone maltese) è del 1941.
Sono anni di altissimi profitti e di successi planetari, destinati però a concludersi con l’oscurantismo della caccia alle streghe condotta dalla Commissione per le Attività Antiamericane.
Gli anni Cinquanta offrono film eccezionali per cinismo e introspezione psicologica, come i capolavori All About Eve (Eva contro Eva, 1950) e Sunset Boulevard (Viale del tramonto, 1950).
Il progresso tecnologico e la minaccia della televisione favorisocno la produzione di epiche storiche spettacolari, come Ben Hur (1959), o di spumeggianti e fantasiosi musical come Singin’ in the Rain (1952). Semore in questi anni, emerge la figura dell’antieroe e lo stile recitativo tende sempre più al naturalismo.
L’industria di Hollywood crea, controlla e promuove le star: creature elette dotate di talento, di personalità e di un aspetto tali da “bucare” lo schermo, guadagnando così un posto nel cuore e nella testa di milioni di ammiratori (a volte veri e propri fanatici).
Il ritratto fotografico diventa lo strumento principale per imprimere i volti dei favoriti nelle menti del pubblico. Grazie all’abilità tecnica e alla meravigliosa inventiva di artisti come George Hurrell e Clarence Sinclair Bull, i grandi di Hollywood divennero eterni.






















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