Viaggio nelle tenebre della guerra
James Nachtwey. Inferno – l’Occhio Testimone
Palazzo Mediceo, Seravezza (Lucca)
.: quando:
dal 30 gennaio al 5 aprile 2010
“I have been a witness, and these pictures are my testimony. The events I have recorded should not be forgotten and must not be repeated”. Sono le parole di uno dei più grandi fotoreporter di guerra dei nostri tempi.
Il fotografo statunitense James Nachtwey (Syracuse, 1948) ha scelto la propria strada dopo aver visto le immagini della guerra nel Vietnam e del movimento per i Diritti Civili. A partire dal 1981, anno in cui era in Irlanda durante lo sciopero della fame di alcuni militanti dell’IRA, ha dedicato la propria vita a documentare guerre e conflitti sociali.
Le sue incredibili fotografie hanno fatto (e fanno) il giro del mondo: il volto sfregiato di un sopravvissuto al genocidio in Rwanda, i corpi cheletrici delle vittime della fame in Sudan e in Somalia, un piccolo orfano disperato nel reparto dei malati incurabili in Romania.
La settima edizione di “Seravezza Fotografia” con la mostra “James Nachtwey. Inferno– l’Occhio Testimone“, rende omaggio al grande artista americano. La rassegna, aperta fino al 5 aprile 2010, si svolge nella rinnovata cornice del Palazzo Mediceo di Seravezza, in provincia di Lucca.
Nachtwey, fotografo audace e geniale, non solo racconta con pulizia formale e vigore espressivo, ma cattura istanti irripetibili: bambini che giocano vicino a scenari di battaglia, la sofferenza di un volto infantile, la ieraticità di una sepoltura.
Sono esposte 150 immagini in cui, come sottolinea il direttore artistico dell’evento Libero Musetti, “si dichiara guerra alla guerra e si racconta la morte non con il sangue ma con lo sguardo dei sopravvissuti”.
Il fotoreporter ha documentato conflitti nei paesi come El Salvador, Libano, Cisgiordania, Gaza, Israele, Afghanistan, Iraq, Somalia, Sudan, Rwanda, Sudafrica, Russia, Bosnia, Cecenia; ha raccontato l’11 settembre 2001 e ha testimoniato il genocidio delle popolazioni nere nel Darfour e nel Sudan Occidentale.
Non ha partecipato all’inaugurazione del 30 gennaio perché impegnato a documentare la tragedia di Haiti, ma arriverà a Seravezza alla fine di febbraio, e presenterà in anteprima alcune immagini scattate a Porto Prince.






















Scrivi un commento!