Europa: l’arte fa l’Unione!
Ventisette capolavori, ognuno emblematico della storia dell’arte del proprio Paese.
Sono in mostra a Roma, per celebrare il Cinquantenario della firma dei Trattati di Roma.
Nel Salone dei Corazzieri del Quirinale fino al 20 maggio ogni paese dell’Unione sarà artisticamente presente intorno al “Vaso d’Europa”, il cratere che raffigura il Ratto d’Europa.
L’esposizione è studiata per ripercorrere la comune, millenaria storia della civiltà e dell’arte europee.
Si parte con la “Madre Terra” (III millennio a.C.), proveniente da Malta, quindi la Kore dall’Acropoli di Atene (530 a.C.), e si prosegue con i tributi d’arte bizantina da Bulgaria, Cipro e Romania.
L’Italia si affida al Rinascimento, periodo di massimo splendore nostrano, per rappresentarsi nel “Ritratto di Gentiluomo” di Tiziano. Sempre al Rinascimento, ma al “Ritratto di Jakob Muffel” eseguito da Albrecht Durer e a un dipinto di Diego Rodriguez de Silva Velàzquez si ispirano Germania e Spagna.
Il Belgio presenta “Il Compianto di Cristo” di Van Dyck.
Regno Unito, Svezia, Finlandia e Polonia offrono capolavori dell’Ottocento: l’impressionista William Turner, Carl Wahlbom, “La collina di Kaukola al tramonto” di Edelfelt, Matejko.
Quattordici paesi legano la propria presenza all’arte del Novecento.
Dalla Francia “Il Pensatore” di Auguste Rodin, dall’Ungheria il “Cedro solitario” di Kosztka, poi Lettonia, Repubblica Ceca, l’Austria con Schiele, il Portogallo, i Paese Bassi con Mondrian, l’Irlanda con Yeats.
E tutti gli altri “I Capolavori dell’arte europea” dalla Danimarca alla Slovenia, che trovate in dettaglio nel sito del Quirinale.
La mostra è a ingresso libero.






















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