Dialogo tra due aree… di rigore!
Nato a Forlì nel 1968, vive e lavora a Torriana (Rimini) e Ravenna, dove è docente di pittura all’Accademia di Belle Arti.
Negli ultimi anni ha realizzato numerose personali in Italia e all’estero
Il suo Quadro mondiale, composto da 192 tele raffiguranti le bandiere di tutte le nazioni, campeggiava sulla facciata del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia del 2001.
E’ Marco Neri, alla quale la galleria Corsoveneziaotto di Milano dedica una personale.
In “Dialogo” Marco Neri presenta una selezione di quadri che ben rappresentano le diverse tipologie pittoriche attraversate recentemente da questo eclettico pittore romagnolo: principalmente la figurazione contemporanea e un certo geometrismo mai fine a se stesso.
Al piano terra il visitatore è accolto da due campi da calcio privi di calciatori: Campo sintetico e Campetto sintetico mostrano il campo dall’alto con le due aree che “dialogano”, compresse ad un punto tale che le loro mezzelune partono dalla linea di centrocampo.
In seguito incontriamo delle architetture notturne dipinte in maniera tale che le loro connotazioni architettoniche si perdono in una festa di linee e di puntini luminosi.
Solo dopo qualche tempo riconosciamo delle coppie all’interno di questi dipinti, il loro “dialogo” è circondato da un’aura personale e segreta.
Un tentativo di spiegazione arriva al pubblico da Dittico 2 e Dittico 3, dove l’artista accosta alle immagini la rappresentazione di un testo tradotto ed esposto a mo’ di spiegazione: tuttavia il testo è cancellato e illeggibile, come a dire che l’arte e la pittura non vanno necessariamente spiegate.
Attraverso uno stile tecnicamente scarno, l’artista ricodifica il linguaggio formale del paesaggio, ereditato dalla cultura tradizionale, dischiudendo alla pittura figurativa contemporanea nuove possibilità .
Dialogo dura fino al 30 giugno.






















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