Donne immagine e poster d’autore
“Datemi una leva e vi solleverò il mondo” diceva Archimede
“Datemi una bella donna e vi solleverò la grafica di una illustrazione o il glamour di una copertina” afferma Giampiero Mughini, nell’articolo di presentazione della mostra La donna tipo “Novecento” allestita fino al 24 giugno alla Galleria d’Arte SpazioMazzotta di Milano.
Si ripercorrono settant’anni di storia del costume e dell’iconografia femminile sulla stampa periodica, dagli albori del secolo fino agli anni ’60, raccontati attraverso i disegni originali dei grandi illustratori italiani del ‘900.
Il percorso inizia dagli anni ’10 con le opere originali di autori come Umberto Brunelleschi, Sergio Tofano, Enrico Novelli (in arte Yambo), Eugenio Colmo (in arte Golia).
Sulla scia del successo delle riviste parigine come la Vie Parisienne si scopre, finalmente anche in Italia, la figura di una donna allegra e seducente, liberata dalle pastoie della censura ottocentesca.
Appaiono le donnine del can-can, mentre figure di raffinata eleganza, donne belle e seducenti, pin-up ante-litteram servono a distrarre le nostre truppe dagli orrori del fronte.
Con gli anni ’50 arriva la rivoluzione del colore. Negli anni ’60 con il boom economico ecco comparire sulle copertine un nuovo tipo di donna: benestante, piacevole, determinata e intrigante.
La Milano capitale di tutte le avanguardie viene sintetizzata nell’opera di Guido Crepax con i suoi grandi pannelli a chine graffiate, tempere e collage per le riviste come Anna ed Annabella.
I riferimenti iconografici di Crepax spaziano da Audrey Hepburn a Valentina, icona dell’indipendenza della donna che esploderà in tutta la sua eleganza e seduzione sul finire degli anni ’60.
L’adiacente Fondazione Antonio Mazzotta fino al 27 luglio ospita a ingresso libero la “Fiera del Poster d’Arte”.
Oltre 50 manifesti e più di 100 poster di artisti del XIX e XX secolo (dall’Ottocento Napoletano a Boldini, De Nittis e Zandomeneghi attraverso le avanguardie, fino a Warhol, Tinguely e Munari) affiancati da poster di varie dimensioni con le riproduzioni di opere famosissime, come “Le ballerine” di Edgar Degas, “Entrata ai giardini pubblici di Arles” di Van Gogh “La colazione dei canottieri” di August Renoir; e ancora Gustav Klimt, Picasso, De Chirico.





















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