Di gelosia o di tradimento? Comunque salto!
Il Salto della Contessa
Gavorrano (Grosseto)
.: quando:
14 agosto 2008
“Deh, quando tu sarai tornato al mondo,
e riposato de la lunga via,
seguitò ‘l terzo spirito al secondo,
ricorditi di me, che son la Pia:
Siena mi fé, disfecemi Maremma:
salsi colui che ‘nnanellata pria
disposando m’avea con la sua gemma.”
Nello Pannocchieschi, Signore del Castello di Pietra e del Castello di Gavorrano l’avrebbe fatta uccidere per potersi sposare con Margherita Aldobrandeschi, secondo altri, invece, Nello fece uccidere la moglie perché accecato di gelosia nei confronti dell’infido amico Ghino che la corteggiava.
Pia De’ Tolomei, nobildonna senese, esiliata dal marito nel castello e destinata a morire, ha da sempre animato le fantasie di scrittori, poeti e cantastorie, a partire da Dante Alighieri.
Questa leggendaria storia della Maremma è racchiusa in quei pochi celeberrimi versi nel Canto V del Purgatorio della Divina Commedia.
La tragica vicenda si compie nel Castello di Pietra, nelle suggestive campagne gavorranesi. La Pia venne uccisa dal marito facendola cadere dalla finestra del maniero.
La tradizione conferma l’episodio indicando come “Salto della Contessa” il dirupo sottostante al Castello.
Gavorrano il 14 agosto si divide in due contrade, il centro storico è la contrada dei Pannocchieschi contraddistinta dai colori oro e rosso, mentre la parte nuova del paese appartiene alla contrada dei Tolomei dai colori azzurro e argento.
Circa un centinaio di figuranti con tanto di corteo storico in costumi realizzati sulla base di modelli medievali farà rivivere (ingresso gratuito) l’episodio.
La rappresentazione teatrale avverrà durante la sera: al termine la sfortunata Pia verrà trascinata da due guardie verso la torre più alta di Gavorrano e dal lì gettata nel vuoto.






















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