Tutto Caravaggio: impossibile ma vero
Caravaggio. Una mostra impossibile
Palazzo della Ragione, Milano
.: quando:
dal 10 novembre 2010 al 13 marzo 2011
A quattro secoli dalla morte di Caravaggio, continuano gli eventi e le mostre che rendono omaggio al suo genio assoluto (e non saranno mai abbastanza). E Milano ora prepara una rassegna… sorprendente.
Palazzo della Ragione ospita dal 10 novembre 2010 al 13 febbraio 2011 al 13 marzo 2011 un nuovo, eccezionale evento dedicato al maestro lombardo nella sua terra di origine: Caravaggio. Una mostra impossibile, a cura di Renato Parascandolo.
I visitatori potranno farsi cogliere dalla sindrome di Stendhal davanti a tutte le opere di Michelangelo Merisi: 65 capolavori (comprese anche alcune attribuzioni) riprodotti ad altissima definizione all’interno di un itinerario cronologico.
Non le opere fisiche vere e proprie, ma un viaggio altrimenti inconcepibile tra i dipinti del Caravaggio, disseminati nei musei, nelle chiese e nelle collezioni private di tutto il mondo.
L’impossibile diventa possibile nell’era della riproducibilità digitale dell’opera d’arte: il progetto infatti, realizzato dalla Rai in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, consente di riprodurre i dipinti in digitale con tecnologie d’avanguardia rispettando alla perfezione le dimensioni, i colori e la luce originali.
Il sogno si avvera: vedere riunite in un solo luogo opere conservate a Parigi, San Pietroburgo, New York, Princeton, Dublino, Vienna, Roma… Un omaggio appassionato al pittore più rivoluzionario della storia.
E non finisce qui: entrando a Palazzo della Ragione infatti il pubblico effettuerà un magico viaggio alla scoperta dell’arte ma anche della vita dell’artista: diversi performer vestiranno i panni del Caravaggio e faranno rivivere il maestro attraverso aneddoti di vita vissuta e racconti sulle opere.
Sono in programma anche film, documentari storici e spettacoli a tema, proiettati su grandi schermi televisivi.






















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Da quello che leggo sembrerebbe una mostra meravigliosa, ma mi riservo di vederla per fare un giusto commento