Il gusto dei Savoia trionfa a Bruxelles
Mostra Da Van Dyck a Bellotto
Palais des Beaux Arts, Bruxelles
.: quando:
dal 20 febbraio al 24 maggio 2009
Nel 2011, anno delle celebrazioni del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, la Galleria Sabauda sarà trasferita nella nuova sede di Palazzo Reale, all’interno del Polo dei Musei Reali di Torino. I capolavori della galleria hanno quindi l’occasione di mettersi in mostra fuori sede…
Ecco come nasce la grande mostra “Da Van Dyck a Bellotto. Magnificenza alla corte dei Savoia”, allestita fino al 24 maggio 2009 al Palais des Beaux Arts di Bruxelles.
I visitatori possono ammirare centoventi opere, quasi tutte provenienti dalla Galleria Sabauda di Torino. Il percorso artistico illustra la storia dei Savoia dal XV al XVIII secolo, tra collezionismo e celebrazione dinastica, committenza pubblica e gusto individuale.
Sfilano dipinti di Pieter Brueghel il Vecchio, Anton van Dyck, Andrea Mantegna, Orazio Gentileschi, Bernardo Bellotto e alcune opere di Pieter Paul Rubens mai esposte prima in Belgio.
Un’intera sala è dedicata alla pittura caravaggesca, che fu subito molto amata presso la corte sabauda. Un altissimo esempio tale pittura è “L’Annunciazione” di Orazio Gentileschi, uno dei gioielli della collezione torinese.
I dipinti di Rubens e Van Dyck dimostrano il particolare apprezzamento che la corte sabauda tributava all’arte nordica, soprattutto fiamminga e olandese. Inoltre non manca certo l’attenzione ai grandi protagonisti della pittura emiliana, come si vede dalla presenza dei capolavori “Caino uccide Abele” e “San Giovanni Battista” di Guido Reni.
Una menzione particolare va anche alla “Veduta di Torino dal lato del giardino reale”, di Bernardo Bellotto, e alle opere che rappresentano il classicismo internazionale, come quelle di Pompeo Batoni e Anton Raphael Mengs.
Infine, è d’obbligo citare i preziosi manoscritti della Biblioteca Reale di Torino e quattro arazzi di manifattura di Bruxelles degli anni 1750-60, raffiguranti il tema delle “Quattro parti del Mondo”, che evidenziano la stretta relazione culturale tra il Ducato di Savoia e le Fiandre.






















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