L’arte? Da usare tutti i giorni!
Rodchenko & Popova: Defining Constructivism
Tate Modern, Londra
.: quando:
dal 12 febbraio al 17 maggio 2009
“Tutta l’arte è completamente inutile.” Era Oscar Wilde a dirlo, sostenendo la totale indipendenza della creazione artistica da qualsiasi fine pratico, ed esaltandone il valore intrinseco. Il geniale artista irlandese avrebbe rabbrividito se avesse potuto conoscere gli esiti del Costruttivismo…
Con il Costruttivismo infatti l’arte esalta il trionfo del proletariato, ignora i canoni “borghesi” dell’arte rappresentativa ottocentesca, si ritiene tutt’uno con il progresso tecnologico, celebra la macchina e l’industria e si mette al servizio della società.
Due tra i massimi esponenti del costruttivismo furono Alexander Rodchenko e Liubov Popova, probabilmente gli artisti più influenti di tutta l’avanguardia russa. A loro la Tate Modern di Londra dedica un’importante mostra dal titolo “Rodchenko & Popova: Defining Constructivism”.
La rassegna, aperta dal 12 febbraio al 17 maggio 2009, consente di ammirare più di 350 opere tra disegni, progetti grafici, poster di cinema e teatro, libri e costumi, illustrando l’evoluzione dei due artisti e sottolineandone le implicazioni intellettuali.
Rodchenko e la Popova credevano infatti che l’arte dovesse essere sfruttata per scopi pratici, per trasformare la vita quotidiana dei lavoratori. Ancora oggi le opere dei due artisti influenzano profondamente l’arte grafica, soprattutto quella legata al cinema e al teatro.
Per Rodchenko e Liubov Popova l’arte non è più oggetto di adorazione estetica, ma uno strumento al servizio dei bisogni di tutti i giorni. Le loro opere rispecchiano e celebrano la moderna civiltà industriale, evidenziando l’importanza delle tecnologie e delle innovazioni scientifiche






















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