Ritratti di un amore
La città di Parma rende omaggio ad uno dei suoi figli: Amedeo Bocchi. Il pittore, nato nel 1883, fu protagonista della cultura artistica italiana dell’epoca, autore di opere di eccezionale rilievo e presente alla Biennale di Venezia dal 1910. Tra le caratteristiche che hanno reso celebri i suoi dipinti, ed in particolare i ritratti, è da notare la presenza della figura umana. Il protagonista del quadro è quasi sempre una donna, posta in primo piano in maniera predominante rispetto allo sfondo.
Per far conoscere ed apprezzare al grande pubblico le tante opere dell’artista parmigiano, Luciano Caramel ha curato la grande retrospettiva “Amedeo Bocchi – La luce della bellezza e della vita vera” che espone fino al 27 maggio un’ottantina di dipinti dell’artista.
La mostra si articola in quattro diverse sedi, tutte vicine tra loro, tra cui il Museo Bocchi, creato grazie anche alla cospicua donazione della famiglia alla Fondazione Monte di Parma.
L’esposizione è organizzata in modo da raggruppare nelle quattro sedi tematiche diverse. La prima sala è dedicata ai ritratti degli amici, dei familiari e in particolare della figlia Bianca, morta prematuramente.
La seconda presenta gli studi per la decorazione della sala Consiliare della sede della Cassa di Risparmio di Parma, in assoluto uno dei migliori risultati dello stile Liberty italiano.
La terza sala racchiude una serie di disegni di preparazione per le pitture e gli affreschi progettati a Roma, dove il Bocchi si era trasferito con la famiglia.
L’ultima sala, infine, espone alcuni oggetti di studio dell’artista e due grandi dipinti del periodo della maturità: “Il Battesimo” e “Il Riposo”.






















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