Una discontinua storia dell’arte
Le promesse del passato. 1950-2010
Centre Pompidou, Parigi
.: quando:
dal 14 aprile al 19 luglio 2010
Vent’anni dopo la caduta del Muro di Berlino, si può guardare con nuova consapevolezza alla divisione che un tempo regnava tra Europa dell’Est ed Europa dell’Ovest. Anche la storia dell’arte risentì della Cortina di ferro: ed è proprio in questa prospettiva che è stata concepita la mostra del Centre Pompidou.
La rassegna “Le promesse del passato. 1950-2010. Una discontinua storia dell’arte nell’ex Europa dell’Est”, aperta al Centre Pompidou di Parigi fino al 19 luglio 2010, sfida il concetto di una storia dell’arte lineare e continua.
Il titolo deriva dall’espressione che il filosofo tedesco Walter Benjamin utilizzò nella sua analisi della storia come successione di eventi discontinui. I paesi dell’Est sono esempi evidenti di questo fenomeno, che si può analizzare anche da un punto di vista artistico.
“Le promesse del passato” presenta le opera di oltre cinquanta artisti provenienti dall’Europa Centrale e Orientale.
Lo scopo è duplice: in parte si vuole far conoscere al pubblico occidentale artisti poco noti, ma le cui creazioni sono state fondamentali per i paesi d’origine, e in parte si intende spiegare la forte influenza che molti artisti dell’Est ebbero sulle le nuove generazioni anche al di là del blocco comunista.
In alcuni casi si tratta di artisti molto famosi, come Sanja Iveković, Dimitrije Bašičević Mangelos, Július Koller, Alina Szapocznikow e Edward Krasiński.
La rassegna comprende 160 opere d’arte provenienti da tutte le discipline ed esposte alla Galleria Sud, nella originale scenografia della polacca Monika Sosnowska, mentre le fonti, gli archivi, i documenti, i video e i film sono presentati all’interno dell’istallazione creata dallo sloveno Tobias Putrih per l’Espace 315 del Centre Pompidou.






















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