Lucio Fontana, barocco-futuristico
Domenica 4 giugno, alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, è stata inaugurata l’eccezionale mostra “Lucio Fontana Venezia/New York”, che durerà fino al 24 settembre. Si tratta di un’occasione imperdibile per ammirare il ciclo delle “venezie” e delle “new york”, realizzate da Fontana nel 1961, in precedenza disperse tra varie collezioni in tutto il mondo e ora finalmente riunite.
Le “venezie” sono tele quadrate dipinte in materia d’olio, forate, tagliate e impreziosite da inserti di vetro multicolori, potentemente evocative della bellezza bizantina e barocca della città: dalla visione notturna della laguna, ai mosaici di San Marco.
Tra le opere esposte ci saranno “Il cielo a Venezia accanto a Sole in Piazza San Marco” e “Concetto Spaziale Laguna di Venezia”.
Tra le “new york”, la serie di metalli che l’artista dedicò all’amata metropoli statunitense, spicca l’immenso trittico di metallo “Concetto Spaziale, New York 10”: le lastre di metallo e vetro lucido e graffiato costituiscono un indimenticabile omaggio all’architettura ardita e vertiginosa di una città in continua evoluzione.






















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