Pienza e Siena celebrano papa Pio II
Due mostre ricostruiscono, nel 600° anniversario della nascita, la lunga avventura culturale di Enea Silvio Piccolomini, l’umanista che nel 1458 ascese al soglio pontificio col nome di Pio II.
A Siena nel Complesso museale di Santa Maria della Scala, Palazzo Squarcialupi, la mostra intitolata “Pio II la città e le arti. La rinascita della scultura: ricerca e restauri di carattere storico ed artistico”, presenta opere volute dal pontefice ed eseguite tra il 1450 e il 1470.
Si tratta di lavori commissionati ad alcuni degli artisti più apprezzati dal Pontefice, come Donatello, Vecchietta e Antonio Federighi.
E’ l’occasione per ammirare il bronzeo San Giovanni Battista e il bassorilievo per il sepolcro terragno del vescovo Pecri di Donatello, la statua marmorea di San Pietro e il Ciborio Eucaristico dell’altare maggiore del Duomo di Siena eseguiti dal Vecchietta.
A Pienza (Palazzo Piccolomini e Duomo) “Pio II la città e le arti. La rifondazione umanistica dell’architettura e del paesaggio” è una mostra-studio, che esamina l’apporto di Bernardo Rossellino, l’architetto-scultore allievo dell’Alberti, alla creazione di questa piazza teatrale, dove il pensiero rinascimentale di Pio II trasformò il natio borgo di Corsignano nella splendida Pienza, modello insuperato di “città ideale”.






















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