Sfilano i tesori di Sua Maestà
Treasures from the Royal Collection
Buckingham Palace, Londra
.: quando:
dal 17 ottobre 2008 al 26 aprile 2009
Creata dai gusti personali di re e regine nel corso di più di cinque secoli, la Royal Collection si è arricchita e modellata con eleganza e raffinatezza. A volte, anche i comuni mortali possono godere di tanta bellezza… come in questa occasione.
Fino al 26 aprile 2009, presso la Queen’s Gallery di Buckingham Palace a Londra, è aperta la mostra “Treasures from the Royal Collection”. I visitatori possono ammirare dipinti, disegni, oggetti preziosi, gioielli, acquerelli, suppellettili, mobilio, ceramiche, orologi, sculture, libri, manoscritti, stampe, armi, armature…
La Royal Collection è un “possesso fiduciario” della Regina Elisabetta II, che in quanto sovrana tiene in custodia le ricchezze della collezione per i suoi successori e per la Nazione. Tutto quello che si vede in mostra infatti, non è in suo reale possesso come individuo privato, ma un bene sotto custodia.
Tra le meraviglie con cui rifarsi gli occhi, ci sono le famose manifatture della Maison Fabergé (dagli animaletti, alle bottigliette di profumo, ai portagioie); i superbi gioielli – tra cui lo strepitoso diadema “Oriental Circlet”; le splendide poltroncine di Thomas Chippendale.
Dulcis in fundo… sfilano alcune delle più belle opere della Royal Collection, come “Il giudizio di Paride” di Lucas Cranach il Vecchio; il capolavoro medievale “Il matrimonio della Vergine”, di Bernardo Daddi; il dipinto “Diana e le ninfe spiate dai Satiri” di Peter Paul Rubens e Frans Snyders; “Augusta, Duchessa di Brunswick, con il figlio” di Angelica Kauffmann .
E poi ancora ritratti di Anton van Dyck; paesaggi di Jacob van Ruisdael; alcune magnifiche vedute del Canaletto – tra cui “Il Tamigi dalla Terrazza della Somerset House”; altri due capolavori di Rembrandt van Rijn, “Cristo e Maria Maddalena al Sepolcro” e “Una vecchia: la madre dell’artista”.
In contemporanea, sempre presso la Queen’s Gallery, è aperta anche la mostra “Da Bruegel a Rubens. I maestri della pittura fiamminga”.






















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