Civiltà precolombiana, preazteca addirittura
Mexico. Teotihuacan. La città degli Dei
Palazzo delle Esposizioni, Roma
.: quando:
dal 9 novembre 2010 al 27 febbraio 2011
La città raggiunse il culmine dello splendore tra il 150 e il 450 d.C. L’impero eccelse in ogni genere di arte, apportando soluzioni originali, rielaborando e diffondendo elementi che la capitale attraeva dal Mesoamerica e, con l’importazione di materiali litici (di pietra), anche dal grande Nord.
La città in questione è Teotihuacan, capitale di uno degli imperi più prestigiosi, quanto misteriosi e affascinanti del centro America, che prima degli Aztechi dominò l’intera area mesoamericana.
Quello che inizia a Roma il 9 novembre è il più importante progetto espositivo interamente dedicato alla civiltà precolombiana di Teotihuacan (II sec. – VII sec. d.C.).
Mexico. Teotihuacan. La città degli Dei intende presentare al grande pubblico, e per la prima volta, la storia, l’arte e la cultura di quella civiltà imperiale.
Al Palazzo delle Esposizioni saranno esposti numerosi reperti, rinvenuti nel sito archeologico della città capitale dell’impero, attualmente uno dei siti più importanti del Messico.
Oltre 300 capolavori fra straordinari reperti di scultura monumentale, rilievi in onice e pitture murali, che riproducono elementi e credenze religiose e racconti mitici, statuette in ossidiana e pietra verde, vasi in terracotta dipinta o intarsiata, bracieri in terracotta con richiami antropomorfi, mitologici e rituali, testimonieranno la raffinatezza, la creatività e la passione per l’arte e la decorazione, di un popolo la cui capacità espressiva, la sapienza, l’abilità e la cultura continua ad essere ammirata e studiata ancora oggi.
Molto prima dell’avvento della civiltà europea sul suolo americano, Teotihuacan raggiunse una popolazione di quasi 200.000 persone, ed era conosciuta da tutti i popoli che abitavano nello stesso territorio e il rispetto per il suo nome si profuse in tutte le culture che occupavano quello che oggi è il Messico e parte dell’America centrale.
La mostra al Palazzo delle Esposizioni durerà fino al 27 febbraio 2011.






















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