Pubblicità: che capolavori!
Arte, Moda e Gusto nelle icone della pubblicità
Musei Mazzucchelli, Ciliverghe di Mazzano (Brescia)
.: quando:
dal 22 novembre 2008 al 15 marzo 2009
Lo sapevate che la pubblicità era una realtà consolidata già alla fine dell’Ottocento? E che tra XIX e XX secolo le affiche e i bozzetti pubblicitari erano ideati dai più grandi illustratori e artisti dell’epoca?
A Ciliverghe di Mazzano, in provincia di Brescia, è aperta la mostra “Eccellenza italiana. Arte, Moda e Gusto nelle icone della pubblicità”.
Presso il polo museale Musei Mazzucchelli, fino al 15 marzo 2009, si possono ammirare oltre 100 opere, tra affiche e bozzetti, che celebrano l’eccellenza italiana in tre ambiti riconosciuti: l’Arte, la Moda e il Gusto del Bere.
Boccioni, Casorati, Prampolini, Sironi, Depero, Fontana e De Chirico: ecco gli illustri autori delle affiches provenienti dalla Collezione Salce di Treviso, senza dimenticare i nomi di geniali illustratori come Dudovich, Terzi e Villa. Tutti hanno contribuito a rendere la tecnica dell’affiche una vera espressione artistica, alla stregua di pittura e scultura.
Nella sezione della Moda sfilano le campagne pubblicitarie commissionate dai “Magazzini Mele” di Napoli, e da “La Rinascente” di Milano. E’ in queste affiches che sono evidenti le trasformazioni della moda, con la fine del primato di Parigi e il trionfo dell’eccellenza italiana.
Viene evidenziata anche l’emancipazione della donna: in un manifesto di Aleardo Villa per i Magazzini Mele, una madre elegante saluta i figli prima di uscire e non sta in casa a fare solo “la mamma”, mentre in quello di Marcello Dudovich per la Fiat, la bella signora sta per mettersi al volante dell’auto, rivendicando la parità dei sessi.
Nella sezione dedicata al Gusto del bere spiccano le stupende e raffinate affiches di Adolfo Hohenstein, dedicate al “Bitter” e al “Cordial Campari”, e il capolavoro di Leonetto Cappiello per “Contratto II” del 1922, dove una donna regge una coppa enorme: creazioni eccezionali per originalità stilistica e forza comunicativa.
Infine, la sezione dedicata all’Arte indaga i rapporti tra arte e grafica pubblicitaria attraverso una serie di opere di autori come Boccioni, Prampolini, Depero e Munari, con uno sguardo particolare alla cartellonistica delle rappresentazioni teatrali.






















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