Raffaello? Un vero urbinate come suo padre!
Raffaello e Urbino
Galleria Nazionale delle Marche, Urbino
.: quando:
dal 5 aprile al 12 luglio 2009
C’era una volta Raffaello, artista divino, genio altissimo e precoce. Raffaello nacque a Urbino ma secondo diverse fonti si allontanò presto dalla città marchigiana e si formò a Perugia, grazie a un maestro come il Perugino. O forse andò un po’ diversamente…
Esiste da anni una vecchia diatriba: Raffaello era “figlio” di Urbino o di Perugia? La storiografia ha sempre trascurato gli anni giovanili di Raffaello, che sono invece fondamentali per comprendere lo sviluppo del suo stile pittorico.
La straordinaria mostra “Raffaello e Urbino” afferma il legame di Raffaello con l’universo culturale di Urbino, che all’epoca era la degna rivale di Firenze. Non si tratta di campanilismo, ma di verità provata dai documenti ritrovati, dalle opere d’arte, dalle personalità che ruotavano intorno a quel centro.
La rassegna, in programma fino al 12 luglio 2009 alla Galleria Nazionale delle Marche, presso il Palazzo Ducale di Urbino, ricostruisce l’ambito nel quale operava il padre di Raffaello: Giovanni Santi, cortigiano, umanista, pittore e letterato.
Giorgio Vasari, voce affascinante ma parziale della storia dell’arte, svilisce la figura di Giovanni Santi, che ritiene artista mediocre e figura di poco conto rispetto al genio smisurato del figlio.
Diventa quindi “inevitabile” per Vasari collocare Raffaello fin da fanciullo nella bottega del Perugino; forse anche perché, con orgoglio tutto fiorentino, non amava riconoscere lo splendore di Urbino (mentre Perugia non poteva certo aspirare al ruolo di contraltare della città toscana).
In realtà, Raffaello non lasciò mai definitivamente Urbino e si formò proprio lì, traendo linfa dall’influenza del padre, che gli lasciò in eredità una bottega prestigiosa e in fervente attività. E’ anche grazie alla bottega paterna che il divin pittore è già giudicato magister e illustris a soli diciassette anni. Il ruolo del Perugino rimane, ma ridimensionato e posticipato.
Questa splendida rassegna presenta i capolavori giovanili di Raffaello, venti dipinti e diciannove disegni originali, insieme a opere di Giovanni Santi, Filippo Lippi, Perugino, Mantegna, Signorelli e Van Eyck.






















Scrivi un commento!