Rovereto assaggia la Grande Mela
Immaginare New York. Opere dal MoMA
MART, Rovereto (Trento)
.: quando:
dall’11 luglio all’11 ottobre 2009
New York, New York. Non c’è nulla di più elettrizzante della Grande Mela, incredibile concentrato di razze, religioni e abitudini, stupefacente crogiolo di moda, musica e arte, e soprattutto… inesauribile fonte di emozioni.
Sarà per questo che centinai di film l’hanno immortalata, che decine di canzoni l’hanno raccontata, che chi ha “fame” di vita, di stimoli, di esperienze, ne fa la propria meta per eccellenza. Anche la fotografia ha sempre reso un doveroso omaggio alla metropoli, e continua a farlo.
New York è infatti la protagonista assoluta della mostra “Immaginare New York. Opere dal MoMA”, aperta dall’11 luglio all’11 ottobre 2009 presso il MART di Rovereto.
La rassegna ricostruisce la nascita del mito della Grande Mela attraverso le indimenticabili fotografie scattate a partire dai primi anni del XX secolo.
Si tratta di materiale fotografico raro e di grande valore, proveniente appunto dal prestigioso MoMA ed esposto in Italia per la prima volta. La straordinaria raccolta non solo testimonia un secolo di fotografia, ma costituisce uno grandioso spaccato del Novecento, un secolo vissuto all’ombra dei grattacieli e delle strade di New York.
Ed eccola, quindi, la città del futuro: una promessa già densa di modernità nell’iconica immagine “City of Ambition” del 1910 di Alfred Stieglitz, che ne coglie il fermento e l’energia pulsante.
Il percorso espositivo vanta opere come i “Saldatori sull’Empire State Buliding” di Lewis W. Hine: una fotografia che ha fatto il giro del mondo e, a partire dagli anni Quaranta, irrompono invece le immagini che riprendono la vita di strada, firmate da artisti europei come Henri Cartier-Bresson, Berenice Abbot o Helen Levitt.
Gli anni Cinquanta raccontano il rinnovato ottimismo del dopoguerra, con il contributo raffinato di Irving Penn e Richard Avedon, mentre nella decade successiva si avverte la necessità di indagare senza censure anche gi aspetti negativi della povertà e della violenza. Uno spazio a parte meritano anche i grandi fenomeni di costume come il tour dei Beatles del 1964, evento di risonanza “epica”.
Il viaggio finisce con le immagini di Cindy Sherman o Thomas Struth, artisti delle ultime generazioni, che congedano il visitatore proponendo qualcuno altro dei mille volti della metropoli.






















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