Cinque secoli d’arte al femminile
L’Arte delle Donne, dal Rinascimento al Surrealismo
Palazzo Reale, Milano
.: quando:
dal 5 dicembre 2007 al 9 marzo 2008
Nel Rinascimento la figura della donna come artista si afferma come novità storica.
Lentamente e faticosamente le donne si affacciano nel mondo dell’arte. Pittrici, disegnatrici e scultrici, spesso figlie, sorelle e mogli di pittori, rappresentano agli occhi della società una curiosa bizzarria.
In Italia durante il Cinquecento la cremonese Sofonisba Anguissola, famosa per i suo ritratti e autoritratti, vecchissima e ormai cieca, ricevette l’omaggio di una visita di Anton van Dyck.
Ma all’inizio per le donne non fu facile affermarsi. La romana Artemisia Gentileschi, vittima dei pregiudizi del suo tempo, subì non solo lo stupro dal pittore Tassi suo maestro, ma pure l’umiliazione del processo in cui da vittima diventò colpevole.
Nell’Anno Europeo delle Pari Opportunità, Palazzo Reale di Milano ospita “L’Arte delle Donne, dal Rinascimento al Surrealismo”, mostra dedicata a cinque secoli di arte al femminile.
Attraverso 200 opere, dal 5 dicembre 2007 al 9 marzo 2008, Camille Claudel, Lavinia Fontana, Frida Kalho, Tamara de Lempicka, e un altro centinaio di donne mostreranno il proprio talento.
Tra Ottocento e Novecento spicca la figura della grande scultrice Camille Claudel, che ebbe come maestro e amante Rodin e che fu l’unica sua allieva cui fosse concesso di tagliare il marmo.
La messicana Frida Kahlo e Tamara de Lempicka, completano il quadro di un’esposizione che devolverà parte dell’incasso a un’iniziativa di solidarietà al femminile, ovvero finanziando processi di ricerca della Fondazione Umberto Veronesi e di ABO Project sullo studio del trattamento del carcinoma della mammella.






















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