Toscanini alla New Philarmonic Opera
Il 16 gennaio 1957 moriva a Riverdale, vicino a New York, Arturo Toscanini, dopo una carriera leggendaria durata quasi settant’anni.
Nel cinquantesimo anniversario della morte del grande direttore d’orchestra, proprio a New York (dal 16 gennaio al 15 marzo) va in scena il primo atto di una mostra che rende omaggio al Toscanini collezionista.
La passione del maestro per le Arti in generale e per le Arti plastiche e figurative in particolare è sempre stata nota, infatti la sua collezione contava più di cento opere di artisti italiani e stranieri.
Dalla testimonianza del figlio Walter sappiamo che tutti i dipinti erano posti sui muri di casa quasi a formare una partitura musicale.
Per Toscanini il quadro suggeriva uno stato d’animo, un sentimento, una musica, una sinfonia.
Di qui l’estremo rigore non scolastico, non didattico, ma emotivo della collezione che attraversa le correnti più all’“avanguardia” della seconda metà dell’Ottocento: dalla Scuola di Macchia, al Divisionismo, dalla Scapigliatura alla Scuola Napoletana.
Tra le cinquanta opere in mostra alla New Philarmonic Opera di New York ci sono quadri di Giovanni Boldini, Giovanni Fattori, Gaetano Previati, e anche Umberto Boccioni del quale sarà esposto un bellissimo Autoritratto del 1908.
“Maestro’s secret music”, ideata e curata dalla Fondazione Mazzotta, che ne edita il catalogo, verrà poi a Livorno, da settembre a novembre 2007.






















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