Il lato femminile del Pompidou
elles@centrepompidou
Centre Pompidou, Parigi
.: quando:
dal 27 maggio al 21 febbraio 2011
Per la prima volta un museo espone “la parte femminile” delle proprie collezioni, sottolineando così l’importanza del ruolo artistico delle donne nell’arte dal XX secolo al presente.
La mostra elles@centrepompidou, aperta presso il Centre Pompidou di Parigi fino al 21 febbraio 2011, riunisce una selezione di oltre 500 opere realizzate da più di 200 artiste.
Nella prima sezione “Pioniere“, sono esposte le opere delle artiste che furono più all’avanguardia in tutti i mezzi artistici: Joan Mitchell, Sonia Delaunay, Natalia S. Gontcharova, Frida Kahlo, Suzanne Valadon, Diane Arbus, Dora Maar, Marie Laurencin.
“Fuoco a volontà” presenta artiste innovative come Niki de Saint Phalle, Karen Knorr, Rosemarie Trocket o le Guerrilla Girls. Viene contestata la politica maschilista dei musei (un tempo solo gli uomini artisti riuscivano a esporre, e ancora oggi vengono spesso privilegiati).
“Corpi slogan” si focalizza sulla rappresentazione del corpo e dei suoi stereotipi. Sono esposte opere di Atsuko Tanaka e Ana Mendieta e Orlan, che con il suo Le Baiser de l’artiste riflette sulla mercificazione del corpo.
“Eccentrica astrazione” ospita i lavori di donne artiste che hanno esplorato i modi di collegare l’astratto e il figurativo, l’organico e il sistematico, il concettuale e il sensuale. Tra queste ricordiamo Louise Bourgeois, Agnes Martin, Vera Molnar (tra le prime artiste ad aver utilizzato il computer nella propria arte).
“Una stanza tutta per sé” prende in prestito il titolo della famosa opera di Virginia Woolf, nella quale si indaga sulle condizioni della produzione artistica e sulla (non) possibilità per le donne di realizzare opere allo stesso livello di quelle degli uomini. Qui troviamo Dorothea Tanning, Charlotte Perriand, Sophie Calle.
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“La parola all’opera“. In questa sezione trionfa l’arte concettuale, narrativa, autobiografica, intessuta di citazioni di Jenny Holzer, Barbara Kruger, Natacha Lesueur.
“Immateriali“. L’ultima parte della rassegna si riferisce a una delle mostre di culto del Centre Pompidou, “Les immatériaux” ed è dedicata alla progressiva dematerializzazione dell’opera d’arte in favore dell’astrazione. Spiccano artiste come Matali Crasset, Tacita Dean, Louise Campbell, Isa Genzken, Judith Reigle.






















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