Evviva, il matrimonio slitta!
Quest’anno l’appuntamento è per domenica 14 gennaio, quando il corteo nuziale delle slitte trainate dai cavalli con i campanellini, anch’essi bardati a festa, partirà alle 14 dalla chiesetta di San Valentino.
L’evento è quello, amatissimo e affascinante, della rievocazione del tipico “Matrimonio contadino”, che fino agli anni ’70 era ancora in uso sull’Altopiano e che è riproposta per volontà del Consorzio turistico Alpe di Siusi.
I colpi della pistola a scoppio del cerimoniere, col suo eccentrico cappello di piume di struzzo, annunciano l’arrivo dei figliocci della sposa: le bambine in abito bianco, i maschietti con pantaloni in loden neri e le camicie di ciniglia coi i fiorellini.
A seguire i promessi sposi con il carosello di invitati e di “Marenner”, ovvero i “mangiamerenda”, pronti a rimpinzarsi nel lauto pranzo di nozze.
Ciascuno abbigliato, secondo il suo rango, per l’occasione di festa, in un tripudio di colori, piume, coccarde, nastri e ricami, catene e spille, secondo il folklore altoatesino.
Poi sarà il momento della cerimonia nuziale vera e propria, con tutte le sue curiosità e peculiarità ed accompagnata da canti tradizionali e musica dei tipici strumenti a fiato.
E tutt’intorno i paesaggi innevati dell’Alpe di Siusi e la magia del borgo di Castelrotto.






















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