L’utopia di Brasilia
After Utopia
Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci
.: quando:
Dal 24 ottobre 2009 al 14 febbraio 2010
La scena creativa brasiliana è sempre più in fermento: si configura come un terreno fertile di sviluppi come lo specchio di un paese straordinario e sempre più alla ricerca della propria identità peculiare.
Presso il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, è aperta fino al 14 febbraio 2010 la mostra “After Utopia”, che prende spunto dalla realizzazione di una delle grandi utopie della nostra epoca: la città di Brasilia.
Ma la capitale del Brasile, costruita a tavolino secondo il progetto del celebre architetto Oscar Niemeyer, simbolo del futuro pianificato, dà solo il la a una rassegna che si focalizza su altro: e cioè su un’utopia brasiliana in stato di superamento e di uscita, una “utopia risolta”.
L’arte contemporanea brasiliana sviluppa oggi un’utopia come “processo estetico che combatte per la propria affermazione”, all’insegna della libertà, e nella prospettiva di una società basata su giustizia e indipendenza di espressione.
L’utopia continua così ad avere un ruolo nella realtà: una spinta innovativa ed eversiva, che riesca a scardinare anche i meccanismi più cristallizzati. Tra i ventisette artisti in mostra, ricordiamo Helio Oiticica, Waltercio Caldas, Cildo Meireles, Ernesto Neto, Laura Vinci e Andrè Komatsu.






















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