Picasso e il dramma di Guernica
Dal 6 giugno al 3 settembre, il Museo Nazionale del Prado di Madrid renderà omaggio a Pablo Picasso, il grande pittore spagnolo nato a Malaga nel 1881, del quale quest’anno ricorrono i 125 anni dalla nascita.
“Picasso. Tradiciòn y vanguardia” (Tradizione e avanguardia) conta un centinaio di opere, alcune presentate addirittura per la prima volta in territorio spagnolo, come i “Tres mùsicos”, conservato al Museo di Filadelfia.
E’ anche il il 25º anniversario dell’arrivo del celebre “Guernica” in Spagna.
Guernica è il nome di una cittadina spagnola che ha un triste primato. È stata la prima città in assoluto ad aver subìto un bombardamento aereo, la sera del 26 aprile del 1937 a opera dell’aviazione militare tedesca.
L’operazione fu decisa con freddo cinismo dai comandi militari nazisti semplicemente come esperimento, uccidendo soprattutto donne e bambini.
Nel “Guernica” la figura del toro è il simbolo della Spagna offesa, che concepiva la lotta come scontro leale, come quello della corrida dove un uomo ingaggia la lotta con un animale più forte di lui rischiando la propria vita.
Invece il bombardamento aereo rappresenta quanto di più vile l’uomo possa attuare, perché la distruzione piove dal cielo senza che gli si possa opporre resistenza.
Un braccio che ha in mano una spada spezzata simboleggia la fine di un mondo dove gli uomini si affrontavano con valore, guardandosi negli occhi.






















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[...] aver raffigurato la tragedia di Guernica, la sua opera si trasforma in questo periodo in un’esplosione di colori, allegria e [...]