Le visioni di Burchfield al Whitney Museum
The Paintings of Charles Burchfield
Whitney Museum of American Art, New York
.: quando:
dal 24 giugno al 10 ottobre 2010
Charles Ephraim Burchfield (1893 – 1967) fu un originale artista americano dal destino curiosamente in controtendenza rispetto a quello di molti pittori: in vita venne acclamato dai critici e fu amato da un vasto pubblico, ma oggi tende a essere sottovalutato. Finalmente una grande mostra gli rende il dovuto omaggio.
Il prestigioso Whitney Museum of American Art di New York presenta la rassegna “Heat Waves in a Swamp: The Paintings of Charles Burchfield“, aperta fino al 10 ottobre 2010.
Burchfield nacque nell’Ohio e fu allevato a Salem, la città del famoso e famigerato processo alle streghe. In seguito si trasferì vicino a Buffalo, ma nonostante la vicinanza con le Cascate del Niagara, si concentrò su una pittura che ritraesse uno scenario più “terreno” e quotidiano.
L’artista lavorò principalmente con gli acquerelli e si dedicò al paesaggio degli immediati dintorni: il giardino di casa, la vista dalle finestre, la neve che si trasformava in melma, i rumori degli insetti, il suono delle campane, la vibrazione delle linee telefoniche, i profondi e oscuri crepacci, burroni, gli improvvisi cambiamenti atmosferici, le suggestioni di una foresta al crepuscolo….
Burchfield divenne celebre per la sua percezione visionaria della natura e per essere riuscito a immortalare in modo magistrale gli effetti dell’industrializzazione sulle piccole città americane.
La mostra raccoglie un centinaio tra acquerelli, disegni e schizzi che sottolineano come l’artista riuscisse a caricare i soggetti di valenze espressionistiche e di trasmettere all’osservatore una complessa e intensa raffigurazione del mondo.
Burchfield fu spesso definito un pittore mistico, capace di dare vita a scenari trascendentali ispirandosi alle visioni di van Gogh e alla spiritualità inquieta di Friedrich.






















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