La bellezza della parola
Nuovo Evangeliario Ambrosiano e capolavori antichi
Palazzo Reale, Galleria San Fedele,e Chiesa di San Raffaele, Milano
.: quando:
dal 5 novembre all'11 dicembre, 11 - 22 dicembre
Viene presentato il nuovo Evangeliario Ambrosiano, usato nella solenne lettura delle celebrazioni liturgiche. Le preziose pagine ospitano le tavole di maestri dell’arte contemporanea come Nicola De Maria, Mimmo Paladino, Ettore Spalletti, il fotografo Giovanni Chiaramonte e due giovani artisti, Nicola Samorì e Nicola Villa.
Il progetto è nato in seguito alla pubblicazione della nuova edizione dell’Evangeliario Ambrosiano. Il Cardinale di Milano, Dionigi Tettamanzi, ha voluto instaurare un affascinante dialogo con l’arte contemporanea, sfruttando un linguaggio artistico moderno e anoi vicino, per trasmettere il messaggio evangelico.
Nella rassegna di Palazzo Reale, dal titolo La bellezza della parola. Il nuovo Evangeliario Ambrosiano e i capolavori antichi, si potranno ammirare le 73 tavole appositamente realizzate, visibili insieme per la prima e unica volta, dal momento che poi saranno rilegate nel volume originale poi consegnato all’uso liturgico del Duomo.
Ma non finisce qui: la mostra di Palazzo Reale, aperta fino all’11 dicembre, presenterà splendidi manufatti d’arte antica, come l’Evangeliario di Ariberto del Duomo di Milano e quello di Vercelli, nei quali è espressa la sintesi medievale fra ordine cosmologico, ingegno umano e redenzione divina.
Saranno esposti inoltre una serie di Evangeliari manoscritti e miniati con inchiostro, oro e porpora, come il Codex Sarzanensis della Diocesi di Tortona, l’Evangeliario di Busto, l’Evangeliario di Bobbio e l’A 28 conservati alla Biblioteca Ambrosiana, e l’Evangeliario Casola della Biblioteca Capitolare di Milano.
La mostra prosegue fino al 22 dicembre alla Galleria San Fedele, con una serie di bozzetti e un lavoro a soggetto sacro molto significativo dei sei artisti, e la chiesa di San Raffaele ospita opere realizzate proprio per l’occasione, che sottolineano il rapporto vitale con il culto e la liturgia.






















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