Il carnevale scalda la Valle Fredda
Fino al 30 maggio la Biblioteca comunale della frazione Ayez, Allein, ospita la mostra dedicata allo storico carnevale della Coumba Frèide.
La colorata rassegna fotografica narra gli episodi salienti dello storico carnevale, la cui origine si perde nella notte dei tempi.
Se ne ha traccia in una nota del 1467, nella quale il parroco di Saint-Rhémy denuncia al Vescovo di Aosta la presenza preoccupante di uomini vestiti in modo strano con maschere, campanelli (tintinnabula vaccarum) e corna diaboliche.
Con questi orribili costumi percorrevano le strade e le piazze suscitando paura nei bambini e nelle donne e lasciandosi andare ad eccessi di ogni tipo.
Il Duca di Savoia, informato di questi fatti, ordinò al Balivo (funzione paragonabile a quella dell’attuale Prefetto) e agli alti ufficiali di zona di far cessare questi eccessi.
Evidentemente invano!
Valpelline fa parte della Coumba Freida, ovvero Valle Fredda, come si chiamava un tempo la Valle del Gran San Bernardo.
E qui sabato 20 e domenica 21 sfilano le maschere, precedute dalla Gueda, vestito con la landzetta e il cappello a cilindro, munito di un corno con il quale richiama all’ordine tutte le altre maschere prima di ogni spostamento.
Prima ancora, il 13 e il 14, c’è ad Aosta il Carnevals de Montagne.
Gruppi storici e in costume sfileranno tutti insieme per le vie principali della città in uno spettacolo divertente che ogni anno coinvolge migliaia di persone.
A conferma che il carnevale è festa d’inverno molto sentita in Val d’Aosta, nell’attesa della primavera.






















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