La Notte della Taranta
La “pizzica” è la musica che scandiva l’antico rituale di cura dal morso immaginario della tarantola, il pericoloso ragno velenoso. La tradizione vuole che per liberare la vittima, di solito una donna, si suonassero incessantemente i tamburelli a ritmo vorticoso finché non veniva sciolta dall’incantesimo.
Al suono dei tamburelli si accompagnava un ballo ossessivo e ripetitivo, che contribuiva ad esaurire il veleno.
Altre varianti della pizzica tarantata sono il ballo del corteggiamento tra uomo e donna e la “danza dei coltelli” anche detta “pizzica a scherma”.
Torna anche quest’anno il più grande festival dedicato al recupero della pizzica salentina, “La Notte della Taranta”, in programma dall’11 al 26 agosto.
Prima di arrivare alla grande notte finale, come sempre a Melpignano, il prossimo 26 agosto, saranno tredici le date del festival che si snoda nei comuni del Salento, in maggior parte della Grecia Salentina, e che precede e prepara la Notte.
Ogni sera si esibiranno almeno due gruppi di pizzica, scelti tra i più rappresentativi della rinascita stessa di questo movimento
Tutti i concerti saranno aperti dalla rappresentazione teatrale “Il pasto della tarantola”, degustazioni “teatralizzate” di prodotti tipici salentini.
I concerti sono ad ingresso libero per il pubblico e hanno inizio alle ore 21.30.





















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