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Facciamo il punto sull’inconscio

Il Simbolismo in Italia

Scritto da Stefano, venerdì 09 settembre 2011
.: dove:

Palazzo Zabarella, Padova


.: quando:

dal 1° ottobre 2011al 12 febbraio 2012

Franz von Stuck, Il Peccato, 1908 Palermo, Galleria d’Arte Moderna “E. Restivo”, foto Giacomo D’Aguanno Simbolismo: a cavallo tra Otto e Novecento, l’inconscio irrompe nell’arte e nulla sarà più come prima. È la scoperta di un mondo “altro”, affascinante, intrigante, di una nuova lente che vira la percezione di ogni realtà, si tratti di un paesaggio fisico e di un moto dell’anima.

È la storia di un movimento che si estende velocemente su scala europea, ma che qui viene compitamente – ed è la prima volta – indagato nella sua fondamentale vicenda italiana.

Non senza proporre confronti oltre confine e in particolare con l’ambito austriaco del Simbolismo: valgano tra tutti la Giuditta – Salomè, di Gustav Klimt o Il Peccato, celebre capolavoro di Franz von Stuck: due opere che valgono da sole la visita alla mostra.

Insomma, i raffronti internazionali sono di assoluta qualità, e ciò che di italiano offrono le otto sezioni di questa mostra, non è da meno.

Giulio Aristide Sartorio, Malaria, 1905 ca. Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna. Foto Giuseppe Schiavinotto Con una esposizione, la Triennale di Brera del 1891, si apre l’itinerario della mostra che presenta affiancate Le due madri di Giovanni Segantini e Maternità di Gaetano Previati, quadri che segnano la sintesi fra divisionismo e contenuti simbolici. Segue una sezione dedicata ai “protagonisti”: gli artisti italiani e stranieri che parteciparono direttamente a quell’avventura poetica cresciuta intorno al Manifesto del 1886 di Jean Moréas e all’”arte di pensiero” foriera della poetica degli stati d’animo.

Gaetano Previati, Il Sogno, 1912 Collezione privata “Un paesaggio è uno stato dell’anima” scriveva Henry-Frédéric Amiel e a questo principio è ispirata la sezione che, trattando del sentimento panico della natura, espone opere dove prevalgono, nella rappresentazione del paesaggio, la nebbia, i bagliori notturni.

Il mistero della vita è il soggetto della successiva sezione. E un alone di mistero vi accompagnerà col piacere della scoperta, recandovi alla mostra, oppure documentandovi in anticipo nel sito della Fondazione Bano Palazzo Zabarella, che a Padova ospita la mostra “Il Simbolismo in Italia“, dal 1° ottobre 2011al 12 febbraio 2012.


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