Caravaggio contro… Caravaggio
Dal 10 al 25 novembre, nella magnifica Chiesa di Santa Maria del Popolo a Roma, sarà possibile assistere a un evento unico: il confronto tra le due versioni della “Conversione di S. Paolo” del Caravaggio.
Il capolavoro su tela, che dal 1605 impreziosisce la cappella Cerasi della chiesa romana, sarà infatti messo a confronto con la “Conversione” che l’artista dipinse su una tavola di cipresso, ora messa a disposizione del pubblico per gentile concessione dei proprietari, la famiglia Odescalchi.
Dopo un minuzioso e delicatissimo restauro voluto dalla famiglia, dopo quattro secoli l’opera sarà esposta anch’essa a Santa Maria del Popolo, luogo per la quale fu commissionata, ma dove non fu mai collocata.
La prima versione su tavola della conversione è sempre stata proprietà di collezioni private: finalmente i visitatori potranno ammirare questo tesoro.
La “Conversione” su tavola venne forse rifiutata dai committenti dell’epoca, oppure fu ritenuta inadatta allo spazio della cappella Cerasi dallo stesso Caravaggio.
E’ possibile che per questa ragione il pittore abbia deciso in seguito di dare vita a un nuovo dipinto su tela, sempre basato sul celebre soggetto religioso: la folgorazione di San Paolo sulla via di Damasco.






















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