Ricci di mare, mamutones di montagna
E’ iniziata il 6 gennaio la “Sagra del Bogamarì” di Alghero, appuntamento tanto atteso dagli amanti del riccio di mare, che andrà avanti sino all’11 febbraio ogni finesettimana.
Sul lungomare Barcellona, agli amanti della polpa rossa del riccio viene offerto il frutto di mare, accompagnato dal pane e da un buon bicchiere di vino locale a un prezzo fisso di 5 euro.
Anche alcuni ristoranti algheresi dal 20 gennaio proporranno ai clienti dei menù a base di polpa di riccio.
Lasciamo la provincia di Sassari e andiamo nelle montagne del Nuorese.
A Mamoiada la festa di Sant’Antonio Abate, nata in tempi remoti come rito propiziatorio per la nuova annata agraria, inizia il pomeriggio del 16 gennaio – “Sa die de su Pesperu” – con l’accensione di un’imponente catasta di legna sormontata da una grande croce d’arance.
Mentre la folla compie i tre giri rituali intorno al falò, un gruppo di ragazzi sfida le fiamme alla conquista delle arance.
Ai presenti viene distribuito il dolce tipico di questa festa: su pistiddu (dolce a base di farina, miele e aromi naturali) e su pane nieddhu (farina, miele, lievito e sapa).
E’ in questa occasione che si svolge la prima sfilata dell’anno dei “Mamuthones” e degli “Issohadores”, simbolo stesso di Mamoiada, che appaiono danzando attorno ai fuochi, il giorno 17, dando il via al Carnevale.






















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se proprio volete saziarvi a volontà sul significato e su cosa sono i mammutones cliccate sul bel portale del paese di questa bellissima maschera http://www.mamoiada.org
By Anthony
da precisare che i dolci tipici della festa di sant antonio abate di Mamujada non si chiamano pistiddu e pane nieddhu ma bensi caschettas e popassinu nigheddu