Perle fiamminghe brillano ad Aosta
Continua fino al 9 aprile la rassegna “Cielo terra e acque. Il paesaggio nella pittura fiamminga e olandese tra Cinquecento e Seicento” al Museo Archeologico Regionale di Aosta.
In mostra numerosi dipinti su tavola, tela e rame, provenienti da collezioni private e da musei come il Rijksmuseum di Amsterdam.
L’esposizione intende illustrare lo sviluppo e la diffusione del paesaggio nei paesi nordici tra la fine del Rinascimento e l’età barocca.
Il percorso si articola in quindici sezioni dedicate alle varie forme di rappresentazione: c’è la parte che si incentra su vallate alpine, foreste e cascate; quella dei porti e dei mercati, e ancora i paesaggi invernali, i panorami, i paesaggi extraeuropei, le marine…
Se molte opere sono caratterizzate dal minuto realismo topografico nell’osservazione del dato esteriore, altre invece si distinguono in virtù del significato simbolico, dell’allusività al divino, del vagheggiamento di luoghi mitici e agresti, antichi e ideali.
Tra gli artisti compaiono pittori meno conosciuti, tutti da scoprire, e grandi nomi come Jan Breughel, Jan van Goyen, Salomon e Jacob Ruysdael.
A cornice dei paesaggi fiamminghi, le splendide montagne del circondario di Aosta.





















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