Arte di luce, di acqua, di vetro
Roni Horn aka Roni Horn
Tate Modern, Londra
.: quando:
dal 25 febbraio al 25 maggio 2009
Le opere di Roni Horn costituiscono un’affascinante riflessione sui temi dell’identità, della mutevolezza, del doppio. Ecco l’occasione ideale per conoscere meglio l’artista americana.
La Tate Modern di Londra le dedica la mostra “Roni Horn aka Roni Horn”, aperta fino al 25 maggio 2009. I visitatori potranno ammirare le sue scintillanti sculture di vetro colorato, che sembrano avere una superficie liquida (l’acqua è un elemento essenziale di molte altre delle sue opere).
Queste luccicanti fonti di luce e di acqua rappresentano allo stesso tempo profondità e superficie, dando vita a una perfetta convergenza tra interno ed esterno, a un’intrigante oscillazione tra le due dimensioni.
Un altro tema ricorrente è l’Islanda: infatti Roni Horn è fortemente attratta non solo dal paesaggio islandese, ma da tutta la realtà di questo luogo in perenne trasformazione e dall’aspetto così primordiale.
Nell’opera “You are the Weather 1994–5”, una serie di cento primi piani immortala il volto bagnato di una giovane donna che emerge dalle polle di acqua calda islandesi. Le fotografie mostrano il continuo cambiamento di espressione del viso. Sono esposte anche straordinarie immagini che ritraggono il paesaggio, gli animali, i geyser e le distese laviche.
Fondamentale è il tema della copia e della duplicazione: l’artista usa spesso due fotografie identiche in un’unica opera, evocando in questo modo i concetti di sdoppiamento/disgregazione e conferendo anche un senso spiazzante di déjà vu.
Un esempio è l’opera “Dead Owl 1998”: una coppia di fotografie di un gufo bianco impagliato. La ripetizione suggerisce anche la progressione, l’evoluzione: infatti l’osservatore si muove da un elemento all’altro e il principio della duplicazione non fa che approfondire il concetto di unità.





















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