Surrealismo tra fotografia e film
La Sovversione delle immagini
Fotomuseum Winterthur, Winterthur
.: quando:
dal 27 febbraio al 24 maggio 2010
Il Surrealismo rivoluzionò profondamente il sistema dei valori borghesi. In modo irriverente, anarchico ed eversivo, arrivò a scardinare la visione del mondo, a sbeffeggiare l’ordine precostituito, a decostruire e ricomporre il modo di pensare.
Questa avanguardia corrosiva e innovativa attuò la propria rivoluzione attraverso un linguaggio immaginativo originale, esaminando l’esistenza nel periodo tra le due guerre: una delle epoche più instabili sia dal punto di vista politico che sociale.
Fra le strategie artistiche adoperate dai surrealisti, la fotografia ricopriva un ruolo di eccellenza, come è evidente nella affascinante mostra “La sovversione delle Immagini. Surrealismo, Fotografia e film”, in programma al Fotomuseum Winterthur, a Winterthur (Svizzera).
Fino al 24 maggio 2010 si potrà ammirare una straordinaria rassegna sulla fotografia surrealista.
Sfilano oltre 400 fotografie, film e documenti: i celebri scatti di Man Ray, Hans Bellmer, Claude Cahun, Raoul Ubac, Jacques-André Boiffard e Maurice Tabard, ma anche fotografie sconosciute, immagini pubblicate sulle riviste, foto pubblicitarie o le tanto amate fototessere-ritratto dei surrealisti.
Ogni sezione della mostra si focalizza su un tema specifico all’interno della fotografia surrealista. La sezione “Azione collettiva,” ad esempio, è dedicata alle numerose attività collettive dei Surrealisti, e all’uso delle fototessere.
Spicca anche la sezione “Il Reale, l’Accidentale, il Meraviglioso”, che riguarda il surreale nascosto ma che rivela se stesso nella realtà, e la “Scopofilia”, ossia l’eccitante, intima, compiaciuta (quasi sensuale) osservazione di un oggetto, fino a farlo diventare da familiare e noto a spiazzante, sconosciuto e strano.






















Scrivi un commento!