Omaggio a Cesarotti, maestro del bello
Festival Il Giardino della Poesia
Villa Cesarotti a Selvazzano Dentro (Padova)
.: quando:
dal 12 al 14 settembre 2008
Poesia per esprimere le emozioni, per relazionarsi con se stessi ed entrare in più profondo contatto con gli altri. Poesia “letta da poeti e da attori, giocata dai bambini, dilatata dai musicisti in uno spazio romantico senza frastuoni”. Poesia per rendere omaggio a un grande letterato.
Il festival “Il Giardino della Poesia’”, in programma dal 12 al 14 settembre nel Parco secolare e nella Barchessa di Villa Cesarotti a Selvazzano Dentro, in provincia di Padova, apre le celebrazioni del bicentenario della morte di Melchiorre Cesarotti.
Il festival ricorda un maestro dell’insegnamento delle lettere classiche, che ebbe un ruolo fondamentale nella formazione alla comprensione della poesia e del “bello”. Il giardino di Villa Cesarotti diventa uno spazio di lettura, di ascolto e di incontro nel nome della della poesia, del teatro e della musica.
Venerdì 12 si assiste alla rappresentazione teatrale “Alberi”, tratta da testi di Mauro Corona. Segue uno spuntino con il vino tanto amato da Cesarotti, il “Pattaresca”. In chiusura di serata, alle 21, è previsto il concerto spettacolo “Il Portatore di Baci”, con musiche eseguite dall’Ensemble Cappella Mackenzie.
Sabato 13 si inizia con la lettura per bambini di brani da “Il vento nei salici” di K. Gravame, dove i protagonisti sono una serie di animali fantastici. Dopo una libera interpretazione dell’opera di Mozart “Il Flauto Magico”, alle 21 Patrizia Valduga legge poesie di Zanzotto e Rebora.
Domenica 14 ci sono letture a cura dei Poeti Under 30 e Teatro a Mezz’aria, con pranzo e… scambio di opinioni con i giovani poeti. Alle 17 salpa il “vascello della poesia”: si percorre il fiume Bacchiglione in battello ascoltando il poeta Mihai Mircea Butcovan e il Time Piece Quartet.
Infine, la conclusione del festival è dedicata a Melchiorre Cesarotti da Giuliano Scabia con la sua “Opera nella notte” per voce sola e “Canti Notturni” tratti da Cesarotti, Ossian/Macpherson e Foscolo.
Giuliano Scabia dà vita a un mondo intessuto fatato, dove regna un’atmosfera incantata. E la magia è davvero “palpabile”, grazie all’accompagnamento musicale della giovane arpista Elettra De Pirro.






















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mi sono divertita a suonare