Le Corbusier: Modernismo e rivoluzione
Le Corbusier: L'Arte dell'architettura
Cripta della Metropolitan Cathedral, Liverpool
.: quando:
dal 2 ottobre 2008 al 18 gennaio 2009
L’architetto più influente e controverso del ventesimo secolo. I suoi progetti rivoluzionari e le ardite teorie segnarono lo sviluppo dell’architettura in tutto il mondo, cambiando per sempre l’ambiente nel quale viviamo.
La mostra “Le Corbusier – L’Arte dell’architettura”, aperta a Liverpool fino al 18 gennaio 2009, rende omaggio al grande architetto, artista, designer e teorico. L’esposizione fa parte del programma di eventi che celebrano Liverpool come capitale europea della cultura del 2008.
Nella suggestiva Cripta della Metropolitan Cathedral, si potrà ammirare la più grande mostra concepita negli ultimi ventun anni in Gran Bretagna su Le Corbusier.
Si tratta di un evento senza precedenti, che esplora a fondo la straordinaria carriera dell’architetto svizzero e illustra quanto i suoi avveniristici progetti siano ancora oggi in grado di influenzare l’architettura.
La mostra intende svelare al pubblico non solo il celebre e discusso architetto modernista, ma anche il pittore, lo scrittore, lo scultore. Sono esposti disegni, modelli, plastici, dipinti, arredi, fotografie, filmati e scritti.
Il ricco percorso artistico presenta i più importanti progetti di architettura, di arredamento e di design di interni. Sono esposti vari mobili progettati negli anni Venti, dipinti “pastiche” influenzati da Picasso, sculture astratte create durante la guerra, minuziose ricostruzioni di interni.
Oltre a edifici incredibili come la “Villa Savoye” (che lo rese famoso in tutto il mondo), Le Corbusier concepì anche progetti “pazzi” per varie città del mondo, come il futuristico (e angosciante…) complesso residenziale per la città di Algeri, che avrebbe dovuto snodarsi come un serpente per oltre 20 km, lungo la costa e verso l’interno.
Molti dei progetti presenti nella mostra, come la “Ville Contemporaine” per Parigi, non furono realizzati (con sollievo di molti) ma dimostrano senza ombra di dubbio l’ampiezza e il radicalismo della sua visione.






















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