Tutti i volti del Rinascimento
Volti del Rinascimento: da Van Eyck a Tiziano
National Gallery, Londra
.: quando:
dal 15 ottobre 2008 al 18 gennaio 2009
Sovrani in armatura e splendide dame; giovani amanti e uomini di chiesa; personaggi politici e ricchi mercanti… preparatevi a una sfilata di stupendi ritratti e a un grandioso spaccato di vita rinascimentale.
Alla National Gallery di Londra, dal 15 ottobre 2008 al 18 gennaio 2009, apre la grande mostra “Volti del Rinascimento: da Van Eyck a Tiziano”, con capolavori di Tiziano, Raffaello, Botticelli, Van Eyck, Holbein, Lotto, Pontormo e Dürer.
L’esposizione illustra l’importanza del ritratto nell’arte del Rinascimento, esaminando questo affascinante genere attraverso più di 70 dipinti e numerose sculture, disegni e medaglie.
Il ritratto abbracciava ogni aspetto della vita: la politica e la diplomazia, la vita cortigiana e quella domestica, l’infanzia, la vecchiaia, la morte, l’amore, la bellezza. La rassegna permette non solo di ammirare delle opere meravigliose, ma anche di comprendere a fondo molti aspetti della realtà dell’epoca.
La National Gallery possiede una favolosa collezione di ritratti rinascimentali, tra cui il famoso“Gli ambasciatori” di Hans Holbein.
Questo quadro è molto significativo dello spirito e dell’intento della mostra; oltre a essere un superbo ritratto, cela numerosi simboli e significati. Il simbolismo era infatti un elemento fondamentale della vita e dell’arte rinascimentale.
Uno dei simboli del dipinto di Holbein è l’inquietante teschio anamorfico al centro del dipinto, un memento mori nascosto (sembra uno strano osso di seppia, se non lo si osserva dalla giusta angolazione) ma importantissimo. E in alto a sinistra, un misterioso crocifisso fa capolino dal pesante tendaggio…
Anche l’intrigante “Donna con scoiattolo e storno”, sempre di Holbein, si presta a letture interpretative, così come il ritratto “L’imperatore Rodolfo II come Vertumno” dell’Arcimboldo.
Tra le opere esposte, ricordiamo il celebre “Autoritratto” di Dürer, il rilievo di Tullio Lombardo “Una giovane coppia”, il “Ritratto di Filippo II” di Anthonis Mor, il “Ritratto di Filippo II con armatura” di Tiziano, e il delicato “Uomo anziano con nipote” del Ghirlandaio.






















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