El Greco e Raffaello in avanscoperta
Il restauro complessivo si concluderà nel 2009, e a interventi ultimati il museo avrà a disposizione 10mila metri quadrati di spazio espositivo, circa il doppio dei Musei Capitolini.
Palazzo Barberini torna Museo dopo il trasferimento del Circolo Ufficiali alla vicina Palazzina Savorgnan di Brazzà.
La prima parte dei grandi lavori di restauro e di allestimento hanno appena restituito al pubblico, insieme al giardino e al portico, le prime otto sale del piano nobile, dedicate alla pittura del Cinquecento con un percorso che va dal Rinascimento al Manierismo, da Raffaello a El Greco.
Accanto a opere cinquecentesche come la “Fornarina” di Raffaello, il “Ritratto di Enrico VIII” di Holbein, la “Sacra conversazione” di Lorenzo Lotto, la “Maddalena” di Piero di Cosimo, saranno esposti dipinti meno noti e da anni negati al pubblico.
Otto sezioni che ricostruiscono lo svolgersi della cultura figurativa nel Cinquecento in un percorso cronologico e tematico.
Entro breve saranno allestite anche le altre sale del piano nobile del palazzo romano, che accoglieranno dipinti della fine del Cinquecento e dei primi del Seicento e, in particolare, le opere di Caravaggio, dei caravaggeschi e del primo Seicento emiliano.
Inoltre ci saranno sezioni dedicate alla pittura del Duecento, Trecento e Quattrocento.






















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