Procedura di sfratto ambientale
Io, Maasai, perdo la terra
Museo Tridentino di Scienze Naturali di Trento
.: quando:
dal 19 dicembre 2009 al 28 febbraio 2010
La desertificazione, con le sue molteplici cause, conseguenze e implicazioni, è un problema complesso. Per questo non può avere una soluzione semplice, e non c’è un unico modo per affrontarlo. È necessario agire a più livelli: globale, regionale e locale, da un punto di vista di gestione dell’ambiente ma anche dell’economia.
Per contrastare il riscaldamento climatico globale, nel dicembre 1997 oltre 160 paesi, sotto l’egida dell’ONU, hanno sottoscritto il protocollo di Kyoto, che è entrato in vigore nel febbraio 2005. La desertificazione ne è una conseguenza. E tanto se ne parla e tanto se ne delibera…
Sulle nostre esistenze disinvolte espressioni come “desertificazione”, “riscaldamento globale”, “disastro ambientale”, scorrono via come acqua su animi impermeabili.
Ma in altri luoghi del pianeta c’è chi sperimenta nel vivere quotidiano la concretezza di queste parole.
Con il patrocinio del UNCCD (United Nations Convention to Combat Desertification), il Museo Tridentino di Scienze Naturali di Trento organizza la mostra “Io, Maasai, perdo la terra”.
L’esposizione comprende pannelli esplicativi sul tema della desertificazione, immagini e testimonianze della popolazione Maasai tratte dal libro fotografico “Io Maasai” di Carlo Mari.
L’esperienza di vita della popolazione Maasai sarà il filo conduttore della mostra: attraverso testimonianze di persone appartenenti alla comunità Maasai di Mkuru (nel Nord della Tanzania), vengono illustrate le abitudini e i problemi che esse devono affrontare quotidianamente come l’approvvigionamento delle risorse idriche, alimentari ed energetiche.
L’intento di più largo respiro della mostra è di mettere in risalto le relazioni circolari esistenti tra ambiente e società umane, evidenziando come si possano proporre soluzioni concrete ad un problema complesso e multiforme attraverso approcci che studiano la desertificazione dal punto di vista delle scienze naturali.
Io, Maasai, perdo la terra resterà visitabile fino al 28 febbraio 2010.






















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