In “singolar” tenzone
Partita a Scacchi a Personaggi Viventi
Piazza Castello, Marostica (Vicenza)
.: quando:
dal 12 al 14 settembre 2008
Avvenne che due nobili guerrieri Rinaldo d’Angarano e Vieri da Vallonara, si innamorarono contemporaneamente della bella Lionora, figlia di Taddeo Parisio Castellano di Marostica e, come era costume di quei tempi, si sfidarono in un cruento duello.
Ma il Castellano, non volendo inimicarsi alcuno dei due giovani e tantomeno perdere in duello un valente cavaliere, proibì lo scontro rifacendosi a un editto di Cangrande della Scala.
Fu stabilito che i due cavalieri si sarebbero comunque affrontati, ma su un diverso campo di battaglia. Lionora sarebbe andata sposa a quello dei rivali che avesse vinto una partita al nobile gioco degli scacchi.
Correva l’anno 1454 e Marostica era alleata alla Repubblica della Serenissima.
La “Partita a Scacchi a Personaggi Viventi” si svolse nella piazza del Castello da Basso, a pezzi grandi e vivi, torri e cavalieri, alfieri e pedoni, armati e insigniti di bianco e di nero, in presenza dei nobili e del popolo tutto.
Convennero all’evento uomini d’arme, fanti e cavalieri e fuochi e luminarie e danze e suoni.
Gli armati scesero in campo: arcieri, balestrieri e alabardieri, fanti schiavoni e cavalieri, il Castellano, la sua nobile corte con Lionora trepidante perché segretamente innamorata di uno dei due contendenti, la fedele nutrice, l’araldo, il capitano d’armi, falconieri, paggi e damigelle, musici.
In uno spettacolo con oltre 550 figuranti, in una cornice di costumi fastosi, con i comandi alle milizie ancora impartiti nella lingua della “Serenissima Repubblica di Venezia”, la sfida si ripete, oggi come allora, venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 settembre, sulla grande scacchiera marmorea di Piazza Castello.
D’altronde nel cuore nulla è cambiato: allora come oggi, l’amore è una partita a scacchi.






















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