Vendi l’anima al diavolo, ma non l’ombra!
La leggenda vuole anche che chi non riesce a colloquiare con la propria ombra sia destinato alla morte, e così anche chi la calpesta o ne fa cattivo uso.
L’uomo che ha perduto la propria ombra è segnato dai demoni e la donna senza ombra è sterile.
Dalle pitture tombali degli egiziani a oggi gli artisti hanno lavorato sul tema dell’ombra, tra miti, leggende e credenze popolari.
Al MAN – Museo d’Arte della Provincia di Nuoro – fino al 6 maggio è allestita la mostra collettiva “D’Ombra“.
Qualche perspicace avrà ormai capito che il tema della mostra è l’ombra!
Dall’ombra non si prescinde: tutto il reale ha un’ombra, ciò che non ha ombra non è “normale”, spaventa; l’ombra è la parte segreta e oscura del reale.
Ombra è incantesimo, fantasma, nostro doppio.
Ma esiste solo con noi, per noi, o vive di luce propria?
E senza l’ombra delle forma, la forma stessa potrebbe esistere?
E terminata la vita noi saremo solo l’ombra di noi stessi?
La mostra (buona fortuna con la navigazione) ruota su queste domande, andando in controtendenza al filone dell’arte contemporanea dove il contrasto luce-ombra privilegia i fenomeni della percezione visiva del reale solido.
Lasciata Nuoro, “D’Ombra” sarà poi al “Compton Verney Art Museum” dal 30 giugno al 9 settembre 2007.






















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